La felicità è una corda liscia

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La felicità è una corda liscia

Oggi vi mostro una parte del mio lavoro quotidiano con le voci : insegnare tecnica vocale, il che significa equilibrare, o ri-equilibrare, una voce in tutto il suo range, da quello più basso a quello più alto. Insieme all’insegnamento dell’ interpretazione, dello stile e al costruire carriere, è quella parte del mio lavoro che mi da grandi soddisfazioni perché restituisce la speranza a chi vuole cantare ma ha paura di farlo.
Queste sono le corde vocali di una cantante professionista che ho allenato un paio di volte dal vivo e il resto in Skype per circa 3 mesi. Era venuta con un un rigonfiamento dovuto a diversi mesi di abuso vocale (che vedete nella prima foto ), la seconda mostra le sue corde come sono oggi, dopo 4 mesi, gli allenamenti con me e diversi concerti già fatti. Perfette.
Mi disse che aveva avuto il mio nome da un’altra cantante professionista del suo paese che si era allenata con me tempo fa, che aveva fatto la visita, mi mostrò le foto e i video e mi chiese se potevo aiutarla perché aveva paura di cantare adesso. La prima cosa che feci, e che consiglio sempre a tutti, non essendo io un medico, è stata quella di chiedere il parere di un mio foniatra di riferimento, e già che avevo fissato una visita di controllo delle mie corde, gli mostrai video e foto, e lui mi confermò quello che io pensavo ma di cui non potevo essere certo.
A quel punto le dissi che potevamo provare a lavorarci su, e ci davamo 2 mesi di tempo per vedere se funzionava, altrimenti l’avrei mandata da una logopedista di fiducia. La cosa importante era che lei eseguisse alla lettera tutto ciò che io le avrei chiesto di fare, esercizi di tecnica per mixare nei passaggi, accorgimenti generali sul parlato e sul cibo. E lei così ha fatto, e due giorni fa mi ha scritto felice dopo aver fatto l’ultima visita che mostra le sue corde vocali perfettamente lisce. Il problema si è risolto.
Sono diversi anni che mi capita di allenare voci danneggiate, e oggi posso dire che per risolvere situazioni del genere, chi pensa sia solo una questione di insegnare una tecnica vocale efficace si sbaglia. C’è molto di più, e per quanto mi riguarda una parte molto importante è quella di capire la persona con cui hai a che fare, e non solo la sua voce.
Questo è il motivo per cui ho creato e aperto 3 anni fa WeSING, il percorso di formazione per insegnanti di canto : per insegnare l’arte dell’insegnamento, che non è solo saper fare qualche esercizio correttamente nel passaggio.
Chiaramente, non si può fare una cosa del genere subito, sono necessari anni di formazione e pratica sul campo, e se in alcuni casi non gravi come questo può essere sufficiente un buon insegnante di canto che sappia cosa fa, in altri è necessario il lavoro di un logopedista, in altri ancora è purtroppo inevitabile un intervento alle corde da parte del chirurgo. Per fortuna, non era questo il caso.
Ecco perché sto anche stilando per WeSING una squadra di professionisti della voce (terapisti e medici) di fiducia di riferimento con cui negli anni tutti gli insegnanti certificati di WeSING interagiranno. “4 orecchie is megl’ che one “!
Ora Genoveffa (nome di fantasia, mi ha chiesto un po’ di privacy) è in tour nel suo paese con la band dal vivo, e da allora ha sempre mantenuto costante la routine di eseguire gli esercizi che le avevo dato e gli accorgimenti nelle canzoni, oltre ai suggerimenti sul modo di parlare e sul mangiare, e questo è il miglior risultato che potevamo ottenere.
E’ forse una delle cose più belle del mio lavoro : ridare la speranza a chi l’aveva persa. ?
PS : un piccolo aneddoto. Una volta aveva fissato una lezione su skype, ma non riuscì a tornare a casa in tempo perché nel suo paese c’era stata una bufera di neve e le strade erano tutte intasate. Invece di annullare la lezione, parcheggiò e fece lezione in macchina col cellulare (aveva un’ottima connessione), con l’aria calda a palla.
Quando si dice “la volontà è tutto”.